Ecco alcuni semplici consigli:

Studia per 40 minuti

Poi prenditi una vera pausa di almeno 10 minuti in cui alzarti, uscire in giardino o in terrazza, saltare la corda, tirare calci a un pallone. NON usare cellulari o tablet, sbirciare Fb o la TV. Dividi il tempo che hai deciso di dedicare ai compiti in periodi di 40 minuti nei quali leggere e studiare. Le pause ti permettono di consolidare nella memoria quanto hai imparato. Un po’ come nello sport, i recuperi fanno parte dell’allenamento e sono indispensabili, a patto di essere un vero momento di riposo.

Leggi prima il riassunto

Se devi affrontare un capitolo nuovo, comincia leggendo il riassunto che spesso trovi alla fine, oppure leggi i titoli dei paragrafi in cui è diviso. In questo modo la tua mente prepara una mappa del percorso che farà leggendo e si organizza meglio. Magari scegli ed evidenzia anche le tre o quattro parole chiave che ne sintetizzano il contenuto. Quando lo rileggerai potrai ricostruire il senso del testo.

Mettiti alla prova con i test

In fondo ai capitoli spesso ci sono domande o piccoli test che sono molto utili perché, per rispondere, devi recuperare le informazioni necessarie dalla tua memoria. Facendo così, consolidi la memoria a lungo termine. Grazie a questi tentativi di recupero, moltiplichi nella tua mente i sentieri che collegano i neuroni, che userai poi per ritornare a quelle informazioni.

Insegnalo a qualcuno

Quando studi per spiegare a qualcuno quello che devi imparare, riesci a organizzare meglio quello che leggi. Senza rendertene conto, sai scegliere le cose più importanti e le memorizzi meglio perché sai che dovrai spiegarle a qualcuno che non le sa. Si impara di più quando si è coinvolti attivamente (insegnare agli altri) che limitandosi a leggere o ascoltare.

Dormici sopra

Durante il sonno la memoria di quello che abbiamo imparato si stabilizza. Dopo lo studio si formano nuove connessioni tra i neuroni che si consolidano proprio mentre dormiamo. Quindi meglio non studiare fino a tardi la notte, piuttosto finire prima e fare una buona dormita.

Se vuoi approfondire:

Matteo Salvo, master campionati di memoria 2013

 

Tratto da “Studiare meno ricordare di più”, G.Aluffi Il venerdì di Repubblica

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