Richiedere una consulenza psicologica non è sempre facile, significa dover riconoscere, e soprattutto accettare, l’esistenza di un problema che riguarda la nostra sfera emotiva, relazionale, mentale.

Spesso poi non ci si fida di una professione che appare ancora ai più un po’ fumosa e poco “scientifica”…meglio una bella ricetta medica, qualche pillola da prendere e via! Perché fermarsi a pensare? Invece è proprio questo il lavoro dello psicologo: aiutare le persone a fermarsi a pensare in modo diverso a se stessi, alle proprie relazioni, ai propri stati d’animo.

La consulenza psicologica non è una semplice chiacchierata come quella che possiamo fare con un caro amico che ci conosce bene e sa darci buoni consigli. Lo psicologo non dà consigli, non dice cosa si deve fare, non offre risposte preconfezionate, ma aiuta a trovare in se stessi le risposte al proprio problema, offrendo una nuova visione dello stesso, aiuta a ristrutturare atteggiamenti, comportamenti e modalità di pensiero per renderli più funzionali ad uno sviluppo armonioso della personalità.

Ma soprattutto lo psicologo, che lavori con bambini, adulti, singoli, coppie, famiglie, offre uno spazio di ascolto attento e obiettivo, all’interno del quale è possibile lasciar emergere quelle parti più profonde di noi, che spesso non trovano la strada per esprimersi per paura del giudizio altrui.

Lo psicologo non giudica, ma accoglie i bisogni e il disagio di chi ha di fronte. Ascolto ed accoglienza: ecco i fondamenti del lavoro di cura psicologico.

Natalia Sorrentino

Psicologa e psicoterapeuta

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