Siamo talmente abituati a prendere una medicina per qualsiasi disturbo, che ci piacerebbe prenderne una anche per mantenere intatta la memoria. Fortunatamente non è necessario.

Si può prevenire e stabilizzare il più possibile il decadimento cognitivo senza usare farmaci e magari anche divertendosi!

Il tutto grazie a una serie di esercizi per la mente che aiutano le persone a conservare la memoria.Si tratta di un programma di allenamento, il cosiddetto training cognitivo, che comprende diversi esercizi  per imparare tecniche di memoria e di concentrazione, strategie per ricordare eventi e appuntamenti utilizzando anche liste, calendari e agende. E valorizza anche alcuni giochi molto familiari, come il gioco delle carte e le parole crociate.

A metterlo a punto sono stati i ricercatori dell’IRCCS INRCA, nell’ambito del progetto “My Mind: gli effetti del training cognitivo per anziani”. I risultati, pubblicati di recente sulla rivista scientifica Rejuvenation Research, sono il frutto di uno studio, finanziato nel 2012 dal Ministero della Salute e dalla Regione Marche, che ha coinvolto per un periodo di tre anni più di 300 persone con più di 65 anni di età divise in tre gruppi:

  • malati di Alzheimer
  • soggetti con lievi disturbi cognitivi
  • persone sane, interessate a imparare alcuni metodi per evitare la perdita della memoria,

Lo studio ha dimostrato che il training ha portato miglioramenti importanti in tutti e tre i gruppi.

Come?

La persona con Alzheimer ne trae vantaggio, perché l’allenamento valorizza le abilità rimaste e la aiuta così a sentirsi bene e a non perdere la stima di sé. Per esempio, mantenere il più possibile la capacità di sostenere una conversazione, aiuta il malato a sentirsi ancora adeguato a stare insieme agli altri.

Quando invece le difficoltà sono più lievi, questi esercizi diventano un aiuto per rallentare il peggioramento, perché potenziano le capacità residue della persona e possono compensare i primi problemi di decadimento. Allenare e stimolare la mente con esercizi mirati e costruiti sulle caratteristiche specifiche della persona diventa importantissimo per sfruttare al massimo le sue funzioni cognitive.

Infine, utilizzato come prevenzione, diventa un vero allenamento, al pari di quello che facciamo in palestra per il nostro fisico. In gruppo, si allena la mente con esercizi mirati a stimolare tutte le funzioni del nostro cervello, ragionamento, memoria, linguaggio, attenzione. Chi lo ha provato, sa che la palestra della memoria migliora il benessere, la stima di sè e naturalmente le funzioni cognitive.

Il perché di questo ‘prodigio’ ce lo ha spiegato Rita Levi Montalcini qualche mesa prima di compiere 100 anni in questo frammento di intervista.

Intervistatore: Come sta il suo cervello? R.L.Montalcini: Come quando avevo vent’anni! Non avverto alcuna differenza, né nella vitalità né nelle capacità. Domani parto per un congresso medico.

Ma esiste un limite genetico? No. Il mio cervello compirà presto cent’anni, ma non conosce la vecchiaia. Il mio corpo si riempie di rughe, è inevitabile, ma il cervello no!

Come ci riesce? Merito della plasticità neuronale: anche se i neuroni muoiono, quelli che restano si riorganizzano per mantenere le stesse funzioni. Ecco perché è indispensabile stimolarli

Mi spieghi come fare. Mantieni il tuo cervello vitale, attivo, fallo funzionare e non degenererà mai.

Allora facciamo tutto il possibile per mantenere attivo il cervello!

Se hai più di …anta anni, iscriviti anche tu alla palestra della memoria! Troverai un gruppo di persone simpatiche e intraprendenti che come te vogliono mantenere vivace e attiva la propria mente divertendosi.I corsi 2015/16 stanno ormai terminando, ma sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi 2016/17 che inizieranno a settembre.

I corsi sono a numero chiuso e i posti sono limitati!

Iscriviti!

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